EDIZIONE 2018

“Trame Sonore Mantova Chamber Music Festival è ormai dichiaratamente patrimonio della città”

Al Direttore Artistico Carlo Fabiano fa eco Giovanni Sollima:
“Qui un’entropia magica, senza barriere”

“Trame Sonore”, il più giovane festival internazionale di musica d’Italia, giunto solo alla sua sesta edizione, si conferma la più vivace e intensa manifestazione d’arte e arti del nostro paese e conquista finalmente un’eco significativa nei media europei, soprattutto di lingua tedesca, a conferma che la vivacità non intacca, ma anzi amplifica la qualità esecutiva.

“Trame Sonore è ormai dichiaratamente patrimonio della città: è entrato nel dna dei cittadini e dei visitatori, che cominciano, in numero importante, a tornare anno dopo anno. La macchina organizzativa è complicatissima, talora questo induce a momenti di sconforto, ma non passa minuto in cui non recepiamo segnali d’incoraggiamento da musicisti, pubblico e operatori, che ci sollecitano a proseguire con grande determinazione – racconta il Direttore Artistico Carlo Fabiano -. Non possiamo perciò che andare avanti: anche la nostra coscienza di uomini di cultura ce lo chiede”.

Tra gli ospiti di altissimo rilievo che dal 30 maggio al 3 giugno hanno fatto risuonare la città: l’Artist in Residence Alexander Lonquich, il Guest of Honor Alfred Brendel, lo Special Guest Maria Joao Pires, musicisti ambasciatori di festival internazionali (Lockenhaus, West Corck, Ilumina, The Kuhmo), Liuwe Tamminga, Jonian Ilias Kadesha, Quartetto Zaide, Danusha Waskiewicz, Gilles Apap, Sentieri selvaggi, Gabriele Carcano, Ensemble Zefiro, Antonio Ballista, Gemma Bertagnolli, Flavio Cucchi, Bruno Canino, Tai Murray, Anneleen Lenaerts, Cristina Zavalloni, per non citarne che alcuni. Tra loro anche Giovanni Sollima, che sottolinea: “La bellezza di questo festival è che ogni musicista viene qui a portare la propria proposta artistica in totale libertà di scelta, sperimentazione, creando così con amici e colleghi un’entropia magica che dà sempre risultati innovativi anche su repertori molto frequentati. Il rapporto con il pubblico poi è eccezionale, una forma di convivenza amicale, appuntamento dopo appuntamento, in cui si condividono gioie e disagi: se hai caldo tu, ha caldo anche il pubblico, non c’è barriera, siamo insieme e viviamo il momento insieme”.

E nonostante quest’anno il festival cadesse in assenza del tradizionale ponte della Festa della Repubblica, cosa che avrebbe potuto penalizzare le presenze, e in uno dei periodi più convulsi della storia istituzionale italiana, problema che avrebbe potuto influire sulla forza mediatica dell’evento, entrambi gli aspetti – presenze e media – hanno magnificamente tenuto a dimostrazione che “Trame Sonore” è ormai realtà consolidata e in continua crescita, indipendentemente dalle contingenze.

Un festival che ha riservato anche sorprese, come l’arrivo del tutto inatteso del popolarissimo violinista Uto Ughi che ha voluto venire ad omaggiare Maria Joao Pires nel suo straordinario ritorno sul palco per “Trame Sonore”.

L’edizione 2019, intanto, è annunciata dal 29 maggio al 2 giugno.